Il progetto è nato considerando la differente orografia del terreno , che presenta la configurazione di un anfiteatro quasi naturale che delimita l’area a verde pubblico da quella destinata alle costruzioni.
Si è scelto di considerare tale andamento come caratteristica dell’intervento, piuttosto che procedere alla utilizzazione di muri di contenimento che aumenterebbero certamente la superficie godibile ma diminuirebbero in modo consistente la qualità paesaggistica.
Al fine di garantire una fruibilità del verde che consentisse di godere dell’andamento ad anfiteatro “naturale” dell’orografia del luogo sono stati individuati due percorsi, il primo immediatamente ai piedi della scarpata, il secondo percorribile in parte dai mezzi di manutenzione a poca distanza dal primo, che consentissero una fruibilità a tutto campo visivo del verde, costituito in gran parte da alberature preesistenti e la messa a dimora di nuove alberature e cespugli della macchia mediterranea.
|